Conoscenze del Settore

Il vero nemico dei materiali refrattari non sono le alte temperature, ma le variazioni improvvise di temperatura (shock termico).

2026/07/04

Il solo calore elevato non costituisce il problema maggiore per i materiali refrattari. Un riscaldamento o un raffreddamento rapido — denominato shock termico — genera sollecitazioni interne, fessurazioni e sfaldature. Anche i materiali capaci di resistere a 1600 °C possono rompersi velocemente in presenza di brusche variazioni di temperatura.

Esempio: Soffitto del forno ad arco elettrico

Nel forno viene caricato rottame metallico freddo, che entra in contatto con il soffitto caldo.

I normali mattoni ad alto tenore di allumina si fessurano già dopo pochi cicli termici.

Soluzione: Impiegare mattoni magnesio‑cromo o mattoni magnesio‑spinello, dotati di una superiore resistenza allo shock termico. Un’altra soluzione consiste nell’utilizzare materiali a bassa dilatazione termica, quali la silice fusa o il carburo di silicio legato con nitruro di silicio.

Analogia comune: Una tazza di vetro si frantuma quando vi si versa acqua bollente – si tratta dello stesso principio.

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